Che cosa richiedono davvero le GDP/BPD?
L’aspettativa principale si trova nel capitolo 3.2.1 della linea guida EU GDP. In pratica da lì derivano quattro requisiti: mappare prima del primo utilizzo, misurare in condizioni rappresentative, derivare la posizione di monitoraggio di routine dal risultato della mappatura e rivalutare quando la situazione di stoccaggio cambia.
È altrettanto importante capire ciò che le GDP/BPD non fanno. Non prescrivono un numero universale di logger, né una durata fissa per ogni spazio, né una griglia standard valida sempre. Queste scelte pratiche devono essere motivate in base al rischio.
| Requisito GDP/BPD | Che cosa significa nella pratica |
|---|---|
| Mappatura iniziale prima dell’uso | Prima di usare un magazzino, una cella frigorifera o un’altra area di stoccaggio per prodotti soggetti a GDP/BPD, bisogna dimostrare come si comporta la temperatura nell’intero spazio. |
| Condizioni rappresentative | Lo studio deve riflettere l’uso normale, quindi carico realistico, aperture porta, flusso d’aria, ritmo settimanale e, quando rilevante, influenza stagionale. |
| Posizione di monitoraggio derivata dalla mappatura | La mappatura deve mostrare dove ha senso collocare il monitoraggio fisso. |
| Rivalutazione dopo un cambiamento | Dopo modifiche al locale, al sistema frigorifero, all’HVAC, al layout o al profilo di prodotto, occorre valutare se sia necessaria una nuova mappatura o riqualificazione. |
